Mostra a Pietralacroce

Mostra a Pietralacroce
Il numero della rivista riportala mostra organizzata dagli alunni delle scuole di Ancona a Pietralacroce in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Nella foto, l'assalto e la presa di Monte Pelago, 26 settembre 1860

Traduzione

Il presente blog è scritto in Italiano, lingua base. Chi desiderasse tradurre in un altra lingua, può avvalersi della opportunità della funzione di "Traduzione", che è riporta nella pagina in fondo al presente blog.

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Onore ai Caduti

Onore ai Caduti
Sebastopoli. Vallata di Baraclava. Dopo la cerimonia a ricordo dei soldati sardi caduti nella Guerra di Crimea 1854-1855. Vedi spot in data 22 gennaio 2013

Il volume è stato presentato sabato 4 giugno 2011 alle ore 18 a Portorecanati, Sala Comunale

Il volume è stato presentato sabato 4 giugno 2011 alle ore 18 a Portorecanati, Sala Comunale
Per acquisto del volume:clicca sulla foto e segui il percorso: pubblicaconnoi-collanescientifiche/storiainlaboratorio/vai alla scheda/scheda pag.2

La sintesi del 1860

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Il combattimento di Loreto, detto di Castelfidardo 18 settembre 1860

Il Volume di Massimo Coltrinari, Il Combattimento di Loreto detto di Castelfidardo, 18 settembre 1860, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2009, pagine 332, euro 21, ISBN 978-88-6134-379-5, è disponibile in
II Edizione - Accademia di Oplologia e Militaria
- in tutte le librerie d'Italia
- on line, all'indirizzo ordini@nuova cultura.it,
- catalogo, in www.nuovacultura.it
- Roma Universita La Sapienza, "Chioschi Gialli"
- in Ancona, presso la Libreria di Via Veneto

Sai dire che cosa è successo il 18 settembre 1860 nella vallata del Musone?

mercoledì 29 marzo 2017

mercoledì 22 marzo 2017

mercoledì 8 marzo 2017

martedì 21 febbraio 2017

venerdì 10 febbraio 2017

sabato 28 gennaio 2017

II Edizione 2017



L'INVESTIMENTO E LA PRESA DI ANCONA
n. 8 Collana Storia in laboratorio
II Edizione

Naturale seguito del vol. n. 5 Il Combattimento di Loreto detto di Castelfidardo il presente volume descrive la conclusione della campagna del 1860 nelle Marche



L’Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona
promuove l’edizione del presente volume.

Questo volume conferma la tesi, esposta nel terzo volume che l’Accademia ha sponsorizzato in seconda edizione, quello dal titolo “Il Combattimento di Loreto detto di Castelfidardo
 che la giornata del 18 settembre 1860 non fu decisiva per la chiusura della campagna d’invasione sarda, che fu combattuta nella vallata del Musone, sotto Loreto, che i Pontifici sorpresero tatticamente i Sardi, ma che, per errori dei Comandanti sul campo, non riuscirono a sfruttare, e quindi permisero la reazione sarda che li costrinse a ripiegare su Loreto e, quindi, prima a rinunciare a raggiungere Ancona, che era l’obiettivo fondamentale da conseguire.
Solo il  Comandante in Capo, generale De La Moricière vi riuscì, seguito da 125 cavalieri e da pochi soldati; gli altri, circa 5000, si dovettero arrendere.
Per riuscire ad avere ragione della opposizione pontificia, i due Corpi d’Armata sardi, il V al comando del gen. Morozzo della Rocca, operante in Umbria scavalcò gli Appennini, via Colfiorito Macerata, per affiancarsi il IV, al comando del gen. Enrico Cialdini, e, unitesi, investire la piazzaforte pontificia di Ancona. Come se tutto questo non fosse sufficiente, fu chiamata ad intervenire la Flotta sarda, al comando dell’amm. Carlo Pellion di Persano, che si presentò nella acque davanti Ancona 23 settembre 1860. Tutto questo, secondo l’Autore, sta a significare che la campagna nelle Marche e nell’Umbria poteva dirsi conclusa solo con la conquista della piazzaforte dorica. Il volume qui presente descrive tutto questo 

L’Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona prosegue nella sua azione di approfondire e valorizzare la Storia di Ancona e delle Marche, nella speranza che ciò sia utile anche come fonte di aggregazione culturale e sociale

Il Presidente della Accademia di Oplologia e Militaria
Massimo Ossidi



ACCADEMIA DI OPLOLOGIA E MILITARIA


PALAZZO BOTTONI – VIA CIALDINI 26 – 60122 ANCONA 


Sito:  http://oplon.jimdo.com/


sabato 31 dicembre 2016

venerdì 23 dicembre 2016

II Edizione. 2017

IL COMBATTIMENTO DI LORETO DETTO DI CASTELFIDARDO
N. 5 Collana storia in laboratori

II Edizione 2017

L'Accademia di Oplologia promuove l'a II Edizione del presente volume, dopo aver promosso l'edizione n. 11 e 12 dei volumi della Collana dedicati alla Difesa pontificia di Ancona
Questo nell'intendo di proporre la Storia scritta dai vinti e quella scritta dai Vincitori

Il volume è acquistabile in tutte le librerie oppure presso la casa editrice:
ordini@nuova cultura.it

 L’Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona

Dopo aver pubblicato la visione dei Pontifici degli avvenimenti che si sono succeduti nelle Marche nel settembre 1860, presentando la Storia dei Vinti, con questo volume mette a disposizione dei Soci e dei lettori, in seconda edizione, la versione dei Vincitori, ovvero quella che comunemente viene intesa come Storia Patria.

E’ la ricostruzione della Giornata del 18 settembre 1860, durante la quale le forze operative pontificie furono intercettate nella loro marcia su Ancona provenienti dall’Umbria, dalle forze del IV Corpo d’Armata al Comando del gen. Enrico Cialdini.

L’Autore sostiene la tesi, ampiamente esposta e documentata, che la giornata del 18 settembre 1860 non fu decisiva per la chiusura della campagna d’invasione sarda, che fu combattuta nella vallata del Musone, sotto Loreto, che i Pontifici sorpresero tatticamente i Sardi, ma che, per errori dei Comandanti sul campo, non riuscirono a sfruttare, e quindi permisero la reazione sarda che li costrinse a ripiegare su Loreto e, quindi, prima a rinunciare a raggiungere Ancona, che era l’obiettivo fondamentale da conseguire.
Solo il  Comandante in Capo, generale De La Moricière vi riuscì, seguito da 125 cavalieri e da pochi soldati; gli altri, circa 5000, si dovettero arrendere. 

L’Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona prosegue nella sua azione di approfondire e valorizzare la Storia di Ancona e delle Marche, nella speranza che ciò sia utile anche come fonte di aggregazione culturale e sociale

Il Presidente della Accademia di Oplologia e Militaria
Massimo Ossidi



ACCADEMIA DI OPLOLOGIA E MILITARIA


PALAZZO BOTTONI – VIA CIALDINI 26 – 60122 ANCONA

Sito: http://oplon.jimdo.com/

domenica 18 dicembre 2016

Al di là dell'Atlantico

Gent.mi,
vi ricordiamo che stasera a Portland, presso la Central Library,
alle ore 18.00,  la prof.ssa Silvia Boero, nostra socia, presenta i volumi:
La Repubblica romana del 1849, di M. Severini (2011);
Le pietre della nazione, di AA. VV. (2016).

L'iniziativa sarà inserita nella Newsletter del mese.
Cordiali saluti.
Staff ASC

venerdì 9 dicembre 2016

Club Ufficiali Marchigiani

Carissimi Sodali ed Amici tutti del Club Ufficiali Marchigiani (CUM) 
il nostro Presidente, Gen. C.A. Filiberto CECCHI, mi ha chiesto come tradizione (in quanto facente parte del Consiglio Direttivo del Club) di inoltrarvi il Suo Messaggio Augurale per le prossime Festività Natalizie e per il Nuovo Anno.

Veramente lieto di tale compito ho già provveduto a ringraziarlo per le Sue bellissime parole che ci ha voluto indirizzare, le quali costituiscono stimolo e sprono per tutti a mantenere sempre vivo il senso di appartenenza al Club  ed alla nostra bellissima ed amata Terra di Origine: le Marche!

Con l’occasione anche da parte mia i più sentiti Auguri a tutti Voi ed ai Vostri Cari tutti per un Santo Natale vissuto nella gioia dei suoi valori più profondi e per un 2016 portatore di salute, serenità, prosperità e tanta fortuna!
Un fraterno abbraccio a tutti Maurizio Leoni


DI SEGUITO IL MESSAGGIO DEL NOSTRO PRESIDENTE
CARISSIMI AMICI ED AMICHE DEL CLUB UFFICIALI MARCHIGIANI , 

NELL'IMMINENZA DELLE PROSSIME FESTIVITA' DI FINE ANNO , E' CON GRANDE PIACERE CHE RIVOLGO A TUTTI VOI ED ALLE VOSTRE FAMIGLIE I PIU' FERVIDI ED AFFETTUOSI AUGURI DI  BUON  NATALE  E , SOPRATTUTTO , DI UN NUOVO  ANNO PORTATORE DI ARMONIA , SERENITA' , PROSPERITA' E BENESSERE E CHE VEDA RAFFORZATO IL NOSTRO PREZIOSO LEGAME DI SOLIDARIETA' E DI CAMERATISMO.
NELLA CERTEZZA DI INCONTRARVI TUTTI AL PROSSIMO GRANDE RADUNO, A CAMERANO (AN) IL 24 GIUGNO 2017, 

VI SALUTO CALOROSAMENTE ,
VOSTRO  FILIBERTO  CECCHI .

venerdì 25 novembre 2016

Storia delle marche in Eta Monarchica 1860-1946 II Lezione C48

UNIVERSITA, 
CINQUE CASTELLI


LEZIONE 1 -  LE MARCHE  NEL 1860
LAORGANIZZAZIONE TERRITORIALE PONTIFICIA  DAL 1849 AL 1860
ANCONA PIAZZAFORTE PONTIFICIA

6 DICEMBRE 2016 ORE 17.

Massimo Coltrinari

Syllabus 2
Si farà ancora un cenno ad una breve introduzione metodologica* per poi dare un ampio quadro  della Delegazione di Ancona nel 1860 e la struttura territoriale della delegazione e la divisione amministrativa della delegazione stessa. Distretto di Ancona, Jesi, ed Osimo, i Governi di Ancona e Montemarciano, per il Distretto di Ancona, il Governo di Jesi, Arcevia,Corinaldo,Montaboddo, MonteCarotto per qUello di Jesi, e per il Distretto di Osimo il Governo di Osimo che aveva come Comuni oe Appodiati Castel Fidardo, Agugliano con l'Appodiato di Castel d'Emilio, Offagna Polverigi.

IN UN VOLUME DEL 1845 SI  Scrive: 
Inquesto terrirotiro governativo, di Ancona, godono il titolo di COMUNI le borgate di Castelfidardo, Offagna, Agugliano e Poverigi. Fra Osimo e Loreto, in riva al Musone, trovasi castelfidardo nel 1799 vi si raccolse un orda di montanari che sostennero con audacia ripetute zuffe contro la divisione francese acquartiera  nel distretto di Ancona ( Era la divisione Monnier)...... Segue Offagna su un altro colle, allu cui falde scorre il Musone Polverigi, già Polverinum, ... reso celebre  nei bassi tempi da un trattato di pace fermato nel 1203 dopo la morte di Marcovaldo usurpatore del Piceno: era rogato quel documento da un tal Tancredi notaro d'Ancona..."

(Da Attilio Zuccagnini-Orlandini, Corpgrafia Fisica, Storica e Statistica dell'Italia e delle Sue Isole, Firenze, 1845, Volume Decimo.

Nella seconda ora si farà un rapido cenno ad Ancona Piazzaforte pontificia illustrando i seguenti punti

. La Piazzaforte di Ancona nello Stato Pontificio. La Storia
. Le opere principali della piazzaforte
. I MIglioramenti della Piazzaforte da parte del De La Moriciere nel 1860
. I dati tattici della piazzafrote. Il terreno e le comunicazioni. L'Armamento
. La Guarnigione
. Le caserme
. Il vettovagliamento
. Il Morale

Il sistema integrato della difesa fissa nelle  Marche nel 1860

avendo come base il volume qui presentato, che può essere usato come testo per approfondimenti


Testi Consigliati
Parte Metodologica
Coltrinari M., Coltrinari L., La ricostruzione di un avvenimento storico militare, Roma, Societa Editrice Nuova Cultura – Università La Sapienza, 2009, 

Parte oggetto della Lezione
Coltrinari M., L'Ultima difesa pontificia di Ancona 7-29 settembre 1860, Roma. Società Editrice Nuova Cultura, Edizione Accademia di Oplologia e Militaria, 2016  (Vds foto)

Un Manuale di Storia in uso presso i Licei Statali

Sitografia
Qui si possono consultare oltre 200 post (cliccare  “post più vecchi” per vedere i precedenti). Cliccando sulle foto delle colonne laterali, si rinvia a specifiche documentazioni.

Email
Massimo Coltrinari:
coltrinari2011@libero.it

lunedì 21 novembre 2016

Storia delle Marche in Età Monarchica

Il Corso di Storia delle marche in Età Monarchica si basa anche sulla consultazione di blog di riferimento indicati dalla Cattedra. Per la Storia Risorgimentale
si deve fare riferimento a questo blog
www,colrinaricastelfidardo1860.blogspot.com
andando a vedere anche i blog meno recenti

Per la parte di fine secolo e della Prima Guerra Mondiale ed in generale per la storia locale
vedasi
www.ancona.lastroiablogspot.com

Per la parte del periodo delle due guerre mondiali vesai
www.guerradiliberazione.lastroia.blogspot.com
www.coltrinarimarche1944.blogspot.com
e
www.secondorisorgimento.blogspot.com

per ogni contatto con il Docente o utilizzare nei blog l'apposta casella di commento oppure scrivere direttamente a
 coltrinari2011@libero.it

sabato 29 ottobre 2016

Corso C48 Lezione I Le Marche dal 1846 al 1859. Syllabus

UNIVERSITA, 
CINQUE CASTELLI

C48. STORIA DELLE MARCHE NELLA ‘ITALIA MONARCHICA

LEZIONE 1 -  LE MARCHE DAL 1846 AL 1859.
3 NOVEMBRE 2016 ORE 17.

Massimo Coltrinari

Syllabus 1.
Dopo una breve introduzione metodologica* si trattera prima del Triennio Rivoluzionario nella marche ( 1846-1849) con la sua conclusione incentrata sulla Caduta della repubblica Romana e dell’Assedio Austriaco di Ancona del 1849. Poi del Decenne di Preparazione 1849-1859 in cui le marche, nominalmente sotto la sovranità dello Stato Pontificio, ma realmente un protettorato austriaco che manteneva una sua guarnigione di 5000 uomini in Ancona e presidi in tutta la regione

Questo due periodi saranno illustrati con power point.

Al Termine, come terzo periodo considerazioni delle azioni del 1859 in Ancona. La figura di Fazioni come Gonfaloniere e delle attività delle logge massoniche in funzione rivoluzionaria; la resistenza passiva al potere temprale dei papi rappresentato dalla figura dei Delegati Opostolici, in particolare mons. Bellà a Pesaro e mons. Randi in Ancona da parte delle popolazione marchigiana che si riconosceva nel Comitato Rivoluzionario Segreto presieduto da Alessandro Orsi. Le iniziative di Giuseppe Garibaldi, vice comandante della Forze Militari della Lega Centrale, i suoi disegni per occupare Ancona nell’ottobre 1859, i contrasti con Manfredo Fanti, l’azione del Servizio Segreto Pontificio per assasinarlo e la genesi nel novembre 1859, della Spedizione dei Mille.


Testi Consigliati
Parte Metodologica
Coltrinari M., Coltrinari L., La ricostruzione di un avvenimento storico militare, Roma, Societa Editrice Nuova Cultura – Università La Sapienza, 2009,

Un Manuale di Storia in uso presso i Licei Statali

Sitografia
Qui si possono consulrare oltre 200 post (cliccare  “post più vecchi” per vedere i precedenti). Cliccando sulle foto delle colonne laterali, si rinvia a specifiche documentazioni.

Email
Massimo Coltrinari:

coltrinari2011@libero.it

domenica 23 ottobre 2016

Università Cinque Castelli. Corso C48. Bibliografia


UNIVERSITA' CINQUE CASTELLI

CORSO - C48 - 
STORIA DELLE MARCHE NELL'ITALIA MONARCHICA

bIBLIOGRAFI DI CARATTERE METODOLOGICO

LA RICOSTRUZIONE E LO STUDIO DI UN AVVENIMENTO STORICIO MILITARE,
di Massimo Coltrinari e Laura Coltrinari, Roma Società Editrice Nuova Cultura, Un. La Sapienza, Pag. 312, f.to 17x24 ISBN 978886134-2675, Euro 18,50
(per ordinazione diretta: ordini@nuovacultuta.it oppure chiedere in Segretaria/Docente). 

Il Volume si prefigge di fornire a studenti e ricercatori uno strumento utile al fine di ricostruire   e studiare, il più correttamente possibile, un evento storico- militare  proponendo un metodo di analisi consequenziale quale è il Metodo Storico. Prendendo a riferimento il fenomeno “guerra”, il volume propone schemi attagliati, anche in collaborazione tra loro, alla guerra classica, alla guerra rivoluzionaria e/o sovversiva, con le più varie eccezioni ed alle recenti “peace support operations” ove, per questo caso, i soggetti protagonisti passano da due a tre (parti in conflitto/forze di interposizione o di pace). Sono “note” e suggerimenti che ogni lettore può , anzi deve, interpretare secondo la sua creatività, nella più ampia accezione della libertà di studio e di pensiero, rispettando solo i criteri di scientificità e di coerenza. Un volume che vuole essere uno strumento, quindi più da consultare che da leggere. 

domenica 2 ottobre 2016

2 ottobre 1860 Prigionieri Pontifici.

Il 2 ottobre 1860 si completa l'ammassamento dei prigionieri pontifici in localita' Torretta, Oggi Torrette, sede dell'ospedale Regionale, per poi essere avviati a piedi a Pesaro, Rimini, Bologna, Alessandria, dove nel giro di due mesi furono avviati liberi ai loro domicili.
Gli Ufficiali furono concentrati negli alberghi di Ancona, mentre il De La Moriciere fu ospite dell'ammiraglio Persano a bordo della Maria Adelaide. Il giorno dopo, 3  ottobre 1860 furono tutti imbarcati sulla nave Cavour ed inviati a Genova dove furono lasciati liberi sulla parola di non prendere le armi per un anno contro il Regno di Sardegna.

giovedì 29 settembre 2016

29 settembre 1860. Il tricolore viene issato su Ancona

Accolto da 101 colpi di cannone
Alle ore 11 del 29 settembre 1860
Sul pennone più' alto della fortezza dell'Astagno
Veniva issato il Tricolore nazionale

Nello stesso istante il gen. Manfredo Fanti'
Alla testa delle sue truppe
Entrava in città' da Porta Pia.



La via che percorse da allora e' intitolata
Via XXIX settembre.

mercoledì 28 settembre 2016

28 settembre 1860. Ancona pontificia si arrende.

Alle ore 15,30 del 28 settembre 1860
In virtù' dell'attacco
 della fregata Vittorio Emanueledella Reale Marina sarda
La batteria della lanterna,
Posta a difesa del porto di Ancona
Un ora dopo alle 16,30
La guarnigione pontifica  Di Ancona chiedeva la resa

domenica 25 settembre 2016

24-25 settembre 1860. Iniziano le operazioni contro Ancona




I Bersaglieri furono i protagonisti degli avvenimenti nella piana del Musone ed integrarono sempre l'azione della fanteria, sostenuta dall'artiglieria da campagna





Il 23 settembre 1860 viene dichiarato il blocco del porto e della piazzaforte di Ancona. I Copri di Armata Sardi iniziano il movimento per serrare sotto le mura, mentre la flotta sarda si presenta davanti alla piazzaforte. Nella notte tra il 24 e 25 settembre si tenta un colpo di mano per tagliare la catena che ostruiva l'ingresso del porto.


Le unità bersaglieri furono le prime ad essere orientate verso Ancona

 per dare inizio all'investimento della piazzaforti

venerdì 23 settembre 2016

Il Gen Manfredo Fanti assume il comando delle Forze sarde

Il 23 settembre 1860 arriva a Loreto il gen Manfredo
Fanti, comandante in capo delle forze di invasione sarde. Assume il comando diretto dei Corpo d'Armata operanti in Umbria e nelle Marche. Il V al comando del generale Morozzo della Rocca e il IV al comando del gen Cialdini. Secondo il piano generale, il primo doveva operare in Umbria ed il Secondo nelle Marche. Dopo i successi del 14 settembre, conquista di Perugia, e del 18 settembre, scontro di Castelfidardo, rimaneva ancora operativa la piazzaforte di Ancona. Il V Corpo d'Armata si mise in marcia, via Colfiorito, per raggiungere Ancona, mentre il IV Corpo si era riordinato e pronto a convergere sulla piazzaforte dorica. Intanto la flotta sarda al comando dell Ammiraglio Carlo Pellion di Persano era giunta nelle acque antistanti Ancona

Manfredo fanti assunse sotto di se tutte queste forze a Loreto, e, dopo una riunione con i Comandi dei Corpi d'Armata, decise di effettuare una ricognizione dal mare di Ancona. Si imbarcò a Porto Recanati sul Monzanbano  svolse una accurata ricognizione lungo la costa del Conero fino ad Ancona.
La giornata sottolinea che tutta la campagna del 1860 fu diretta dal punto di vista strategico da Manfredo Fanti e i due sottoposti, Morozzo della Rocca e Cialdini, eseguirono i suoi ordini in modo leale e disciplinato.

La constatazione è semplice: nel 1860 Vi era un comandante, Fanti, ed un piano strategico, che fu puntualmente eseguiti; nel 1866 non vi era un Capo carismatico militare e non vi fu un piano strategico: questo significò l'insuccesso della III Guerra di indipendenza.

massimo coltrinari
coltrinari2011@libero.it



Generale Enrico Cialdini, ritenuto secondo la tradizione orale il comandante delle forze sarde nel 1860

martedì 20 settembre 2016

La Morte e i funerali del gen. Georges de Pimodan

NELLA NOTTE TRA IL 18 ED IL 19 SETTEMBRE, DECEDEVA, NONOSTANTE LE CURE PRESTATAGLI, IL GENERALE GEORGES DE PIMODAN A SEGUITO DI UNA FERITA DA ARMA DA FUOCO CONTRATTA ALLE 11,30 SULLA LINEA DEL FUOCO, AI PIEDI DELLA COLLINA DI MONTE ORO.

LA PERDITA DEL GEN. DE PIMODAN FU FATALE PER L'ESERCITO PONTIFICIO. INIZIO' DAL SUO FERIMENTO LA LENTA RITIRATA VERSO LA PIANURA E QUINDI IL CEDIMENTO FINALE INTRONO ALLE 14 DEL 18 SETTEMBRE.

IL GEN. DE PIMODAN E' UNA ELLE FIGURE PIU INTERESSANTI DELLA GIORNATA DEL 18 SETTEMBRE 1860  PER IL SUO VALORE E LA SUA CAPACITA'

I FUNERALI SI SVOLSERO IL 20 SETTEMBRE 1860 ALLA CHIESA DELLE CROCETTE, ALLA PRESENTA DI UN INTERA BRIGATA DELL'ESERCITO SARDO, CHE RESE GLI ONORI MILITARI, E DI TUTTI I COMANDANTI SARDI, TRA CUI IL GEN. CIALDINI.

LA SALMA FU POI TRASPORTATA ROMA, OVE IL 3 OTTOBRE 1860 ALLA CHIESA DI SAN LUIGI DEI FRANCESI SI TENNERO I FUNERALI DI STATO.

lunedì 19 settembre 2016

La Resa pontificia di Loreto. 19 settembre 1860.

ALLE ORE 12 DEL 19 SETTEMBRE 1860 IL GEN. CIALDINI, COMANDANTE DEL IV CORPO D'ARMATA DELL'ARMATA DI INVASIONE DELLE MARCHE E DELL'UMBRIA, AL COMANDO DEL GEN. MANFREDO FANTI, SI RECAVA A VILLA MUSONE PER UN INCONTRO CON I RAPPRESENTANTI PONTIFICI.

AVEVA GIA' PREDISPOSTO UN ASSALTO IN FORZA CONTRO LE MURA DI LORETO OVE SI ERANO RITIRATE LE FORZE DOPO LO SCONTRO DEL GIORNI PRIMA. L'ATTACCO ERA PREVISTO PER L'INDOMANI, 20 SETTEMBRE.

ALL'INCONTRO DI PRESENTO' IL COL GOUNDHOVEN, L'UFFICIALE PIU' ALTO IN GRADO PRESENTE A LORETO.

IN BREVE IL COL. GOUNDHOVEN CHIESE LA RESA DI TUTTE LE TRUPPE PONTIFICIE SECONDO LE CONVENZIONI IN VIGORE. 

ALLA NOTIZIA CHE VI ERANO OLTRE 5000 UOMINI CHE SI ARRENDEVANO, CIALDINI COMPRESE CHE LO SCONTRO DEL 18 SETTEMBRE ERA STATO DECISIVO PER SVENTARE IL PIANO PONTIFICIO DI RAFFORZA LA PIAZZAFORTE DI ANCONA.. 

SOSPESE L'ATTACCO A LORETO E INIZIO' A DARE DISPOSIZIONI PER INVESTIRE LA PIAZZAFORTE DI ANCONA.


 PER I PONTIFICI LO SCONTRO DEL 18 SETTEMBRE DIVENNE LO "SCONTRO DI LORETO", PER I SARDI, CHE NON VOLEVANO USARE IL NOME DELLA CELEBRE BASILICA, DIVENNE, SU INDICAZIONE DI CAVOUR, "lO SCONTRO DI CASTELFIDARDO", DAL NOME DEL PAESE OVE AVEVA SEDE IL Q.G. DEL IV COPRO D'ARMATA


domenica 18 settembre 2016

156° Anniversario dello Scontro del 18 settembre 1860

ALLE 9,20 DEL 18 SETTEMBRE 1860 
I CARABINIERI SVIZZERI AL COMANDO DEL MAGGIORE JENNERAT 
APRIVANO IL FUOCO CONTRO LE COMPAGNIE BERSAGLIERI DEL XXVI BATTAGLIONE

INIZIAVA LO SCONTRO CHE POSE FINE AL TENTATIVO 
 DEL GENERALE DE LA MORICIERE
DI RAGGIUNGERE LA PIAZZAFORTE DI ANCONA
CON TUTTE LE FORZE OPERATIVE


UNA RICOSTRUZIONE DI QUESTA GIORNATA
E' STATA IN DUE PUBBLICAZIONI
DI CUI DI SEGUITO RIPORTIAMO QUELLA DEL 2008

"LA GIORNATA DI CASTELFIDARDO 18 SETTEMBRE 1860"
Il passaggio delle Marche dallo Stato Preunitario allo Stato Nazionale


lunedì 22 agosto 2016

giovedì 28 luglio 2016

Celebrazione per i 150 della III Guerra di Indipedenza

“DA BEZZECCA A CARANO”



Si è tenuta nella serata di domenica 17 luglio presso la Tenuta Garibaldi di Via Carano la manifestazione commemorativa per i 150 anni  della  Medaglia d’oro al Valor Militare a Menotti Garibaldi, figlio primogenito di Giuseppe Garibaldi, Eroe dei Due Mondi.
La medaglia venne conferita a Menotti a seguito della  Battaglia di Bezzecca nel 1886 durante la terza guerra di indipendenza, della cui vittoria fu artefice quale Colonnello.
L’iniziativa Da Bezzecca a Carano” promossa dalla famiglia Ravizza Garibaldi  ha avuto il sostegno di “Aprilia in Latium”, il marchio caratteristico delle attività produttive e delle iniziative turistiche locali.
Come da programma  è stata organizzata una visita guidata presso la tenuta, ove sorge il Mausoleo che accoglie le spoglie di Menotti; a seguire la presentazione del libro “Una Patria, una Nazione, un Popolo” di Pietro Cappellari.
In riferimento al sacrificio del popolo italiano durante la prima guerra mondiale (1914- 1918) di cui ricorre in questi anni il centenario la rappresentazione teatrale “Ignoto Militi” dell'attore  Umberto Fabi, da lui  stesso interpretata,  che ha riscontrato molto gradimento nel pubblico .
Presenti alcuni rappresentanti dell'Amministrazione Comunale, tra cui il Vicesindaco Franco Gabriele, l'Assessore Mauro Fioratti Spallacci, l'assessore Vittorio Marchitti ed il Consigliere Comunale Mario Forconi che ha collaborato con Mario Formato e Federica Calandro alla realizzazione dell'evento.
La manifestazione ha visto la partecipazione di un folto pubblico con diversi rappresentanti delle Associazioni apriliane, tra cui la presidente dell'Associazione “Un ricordo per la pace” che ha in corso un progetto di mostra itinerante per le scuole sul centenario della Grande Guerra.
A fare gli onori di casa  la  gentilissima Signora Costanza Ravizza Garibaldi  pronipote di Menotti.
Un momento toccante a chiusura dell'evento l'invito ad intonare coralmente “L'Inno d'Italia” dedicato a coloro che in ogni tempo hanno contribuito con il loro sacrificio ed il loro impegno alla grandezza della nostra Patria Italia.
La serata si è conclusa con un rinfresco ed il tradizionale “vin d' honneur”.
 


Un cordiale saluto,

Elisa Bonacini
pres. Ass. "Un ricordo per la pace"- Aprilia
cell. 3280751587




sabato 9 luglio 2016